Napoli, indentikit dei colpi di mercato. Un centro per chiudere il roster

La compagine partenopea si appresta a vivere una stagione da protagonista in A2. Occhi puntati su Spera per completare il reparto lunghi
11.07.2019 21:52 di Salvatore Possumato   Vedi letture
Napoli, indentikit dei colpi di mercato. Un centro per chiudere il roster

Poco piu’ di una settimana. Tanto ha impiegato il gm Antonio Mirenghi, di concerto con coah Gianluca Lulli, per allestire un roster all’altezza delle ambizioni di una società (e di una città) tornata in pompa magna nel basket che conta.

Per dare concretezza al sogno della serie A i partenopei punteranno su giocatori di sicuro affidamento per la categoria. I numeri parlano per loro, a partire dai due americani, pronti a infiammare con le loro giocate le gradinate di un PalaBarbuto tirato a lucido per le Universiadi.

Brandon Sherrod, centro non ancora ventisettenne di 198 cm, viene da una stagione vissuta da protagonista a Roseto, chiusa con 15,1 punti e 8,2 rimbalzi di media. Il lungo del Connecticut per gli Sharks è già leggenda, detiene infatti il record di punti realizzati a partire dalla rinascita della società abruzzese nella stagione 2009-10 (974). Le precedenti esperienze a Scafati e ancora a Roseto certificano l’affidabilità di un atleta che in A2 ha sempre garantito un fondamentale apporto sia in termini di punti che di presenza sotto le plance, facendo valere chili e reattività.

Stagione chiusa con una doppia doppia di media per il trentunenne Terrence Roderick indossando la canotta di Bergamo (20,4 punti, 10,8 rimbalzi e 5,9 assist di media). Guardia di 198 cm, il nuovo terminale offensivo di Napoli è da quasi un decennio nel Bel Paese (eccetto una parentesi biennale in Israele e un anno di inattività per motivi familiari), periodo nel quale ha contribuito a fare le fortune di Rimini, Forlì, Agropoli e Ferrara. Una familiarità con la nostra pallacanestro e con la categoria che tornerà utile a coach Lulli, così come le caratteristiche tecniche dell’esterno di Filadelfia, esplosivo nell’attaccare il ferro, dominatore dell’area pitturata e abile nello scaricare fuori per i compagni.

Chiuso il capitolo extracomunitari, sbaragliando sul tempo la concorrenza, general manager e tecnico hanno pescato nel mercato italiano soluzioni di qualità e mirate a fornire alla squadra il giusto equilibro tra intensità difensiva e imprevedibilità in fase offensiva.

Stefano Spizzichini, ala forte ventinovenne di 203 cm, è reduce da una stagione in A ad Avellino con quasi 10 minuti di utilizzo medio. Veterano dei campi di serie A2 e B, Spizzichini ha vissuto in Campania due tra le migliori annate della sua carriera in compagnia di Roderick prima (Agropoli) e Sherrod poi (Scafati). Con Roderick formò una coppia da sogno, guidando la cenerentola Agropoli ad uno storico secondo posto nella stagione regolare.

Daniele Sandri è un’ala piccola di 197 cm, all’occorrenza utilizzabile anche da 4. Padre milanese e madre dominicana, era tra i prospetti più interessanti della sua generazione (classe 1990). Scuola Treviso, ha svolto tutta la trafila nelle selezioni nazionali dall’Under 16 all’Under 20, disputando con quest’ultima gli Europei di categoria nel 2009 e nel 2010.

Un infortunio al ginocchio (per il quale si è sottoposto a un intervento di trapianto di menisco) l’ha costretto lontano dai campi per quasi due stagioni rallentandone la crescita, prima del definitivo rilancio con Torino nel 2012.

Nell’ultima stagione a Roma ha totalizzato medie di 7,8 punti e 3,2 rimbalzi in quasi 25 minuti d’impiego, contribuendo all’ascesa dei capitolini nella massima serie. Le eccellenti doti fisiche ne fanno uno dei migliori difensori del torneo, rapido nel ribaltare l’azione una volta recuperata palla. Coach Lulli avrà valutato attentamente queste caratteristiche prima di dare il suo benestare all’operazione, considerando la maniacale attenzione che il tecnico nativo di Palestrina riversa sulla fase di non possesso.

Le chiavi del gioco partenopeo saranno affidate alle talentuose mani di Diego Monaldi. Formatosi nelle giovanili della Virtus Roma, il ventiseienne play di Aprilia di 185 cm, medaglia d’oro con la nazionale all’Europeo Under 20 del 2013 in Estonia, ha disputato le ultime due stagioni in serie A difendendo i colori di Pesaro (una media di 18 minuti d’impiego, 3,3 punti, 1,5 rimbalzi e 1,2 assist nell’ultima stagione). Nel suo curriculum due ottime annate a Chieti, in A2, nelle quali ha avuto modo di far apprezzare le sue qualità, sia in fase di finalizzazione che di organizzazione del gioco.

Il roster dovrebbe essere completato dai reduci della passata stagione sui quali la società sembra decisa a puntare anche nel nuovo corso. Un mix di giocatori di provata esperienza e giovani di prospettiva, che hanno offerto un saggio del loro valore nel campionato appena concluso.

I nomi sono quelli di Francesco Guarino, play classe 1979 che farà rifiatare Monaldi in cabina di regia, Tommaso Milani, ventinovenne guardia/ala con punti nelle mani e due ventenni di sicuro avvenire, entrambi di origine slava ma di formazione cestistica italiana, il serbo Nemanja Dincic (ala forte di 201 cm per 113 kg, 12,8 punti e 7,8 rimbalzi in oltre 30 minuti d’impiego nell’ultimo torneo di B) e il montenegrino Jakob Milosevic (ala piccola di 201 cm).

Al gruppo dei confermati potrebbe aggiungersi il ventiquattrenne play/guardia nativo di Cordoba (Argentina) Adrian Chiera (quasi 15 punti di media con il 52% da tre nei playoff dello scorso anno), se gli sarà riconosciuto lo status di italiano.

Il tassello finale per consegnare a coach Lulli un gruppo in grado di disputare un campionato di vertice dovrebbe essere un quarto lungo da affiancare a Sherrod, Spizzichini e Dincic. Il nome più gettonato ad oggi è quello di Andrea Spera, centro ventiduenne di 206 cm reduce da una seconda parte di stagione disputata in A2 a Piacenza (chiusa con un discreto minutaggio e 6 rimbalzi di media), dopo aver ben figurato in B a Cecina.