I campioni d'Italia in pillole: Michael Bramos

09.07.2019 13:15 di Marco Garbin   Vedi letture
I campioni d'Italia in pillole: Michael Bramos

Un pezzo di storia dell'Umana Reyer, Michalis Antonis Mpramos meglio noto nella trasformazione dal greco Michael Bramos, veste la casacca orogranata dal 2015.
Nasce negli USA, ad Harper Woods, dove ben presto inizia a calcare i campetti di basket delle scuole che frequenta.
Nel 2005 si sposta a Miami, dove inizia il college e viene inserito nel club di casa, i RedHawks.
Qui conosce Megan che, successivamente, diventerà sua moglie. Le prestazioni offerte dal giovane Mike con la casacca biancorossa sono entusiasmanti e gli consentono di essere nominato giocatore dell'anno 2009 nella Mid Conference.
La sua esperienza di college si chiude con 12.6 punti medi per partita, 3.7 rimbalzi e 1.6 assist.
Dopo la Summer League con i Detroit Pistons, nel 2009 Mike approda nella terra natia del nonno, quella Grecia così percepibile nel suo nome e nella cultura della sua famiglia.
Firma un contratto di un anno con il Peristeri, prendendo così contatto con il basket europeo. Ma il suo vero battesimo avviene l'anno successivo, con il Gran Canaria, dove disputa 2 stagioni mettendo a segno 537 punti. Le prestazioni fatte vedere in campo gli valgono la chiamata della nazionale greca, con la quale gioca gli Europei 2011 chiudendo al sesto posto.
Nel 2012 arriva la chiamata del Panathinaikos, club che gli permettere di calcare il palcoscenico dell'Euroleague. Con gli ateniesi firma un biennale con opzione per il terzo anno e vince subito il Campionato greco.
Nel 2013 prende parte agli Europei in Slovenia. L'avventura non sarà delle migliori, con la Grecia di Spanoulis che non accede alla fase degli scontri ad eliminazione diretta.
Col Panathinaikos bissa il successo in Lega, al quale si aggiunge la Coppa nazionale. La stagione sarà macchiata dal brutto episodio nel quale Bramos è involontariamente protagonista: al minuto 13 del match contro gli acerrimi avversari dell'Olympiakos viene ferito da un oggetto lanciato in campo. Ovvia la sospensione del match.
A stagione conclusa i biancoverdi non esercitano l'opzione per il terzo anno e Mike torna negli States per disputare la Summer League con gli Atlanta Hawks. E qui la sfortuna si accanisce, procurandogli un infortunio che gli costerà l'intera stagione.
Finalmente pronto al rientro partecipa, nel 2015, al raduno della Reyer che, dopo le opportune verifiche tecniche, lo tessera per la stagione.
La sua tenacia, l'ottimo atletismo, la grande professionalità e la sua grande prolificità dall'arco lo portano al rinnovo in quella che sarà la stagione iridata del 2016/17, con "Iron Mike" che si ritaglia un ruolo da protagonista nelle Finals contro Trento. E' qui che si guadagna un posto indelebile nel cuore dei tifosi orogranata.
Dopo l'estensione del suo contratto fino al 2019 alza al cielo la Europe Cup e bissa il tricolore nella stagione appena conclusa, disputando delle Finals d'eccellenza.
In maglia orogranata supera il traguardo dei 1400 punti realizzati, con medie al tiro decisamente eccellenti: 51% da 2 e 41% da 3. Mette a referto oltre 600 rimbalzi, 220 assist e 110 palle recuperate.
La gioia dei successi ottenuti ripaga i sacrifici e la dedizione dimostrati in ogni minuto passato sul parquet, valori promossi dalla sua famiglia fin da quando Iron Mike era bimbo e si cimentava nei campetti di Detroit. Ma la ricompensa più grande è di certo l'amore che la tifoseria orogranata non manca di dimostrargli, amore che (ed è evidente) è e sarà sempre ricambiato.